Domande frequenti

Se il materiale ordinato è presente a magazzino viene spedito entro 24-48 ore dalla conferma di pagamento “fa fede la data d’accredito su nostro conto corrente”. Se viene effettuato un acquisto ma il pagamento non perviene subito e nel frattempo l’articolo scelto è già stato venduto, spedito e/o non è più momentaneamente disponibile, la successiva spedizione avverrà non appena sarà nuovamente disponibile (mediamente da 2 a 8 giorni lavorativi).

In molti ci chiedono come fare per raggiungere una buona schiusa, il nostro migliore consiglio è quello di seguire le istruzione a corredo dell’incubatrice “frutto di un’esperienza ultradecennale” e da dare poco conto a quello che si trova sul web, perché spesso carico di informazioni non sempre così attendibili.

Per meglio aiutare chi vuole raggiungere buoni risultati abbiamo preparato questo speciale vademecum.

Preparazione delle uova:
Le uova raggiungono il miglior tasso di schiusa se vengono ben conservate per non più lungo di 7 giorni prima dell’inizio dell’incubazione. Le temperatura ideale dell’ambiente di conservazione va da 12 a 18 gradi centigradi con un tasso di umidità relativa dal 45 al 75 percento.

Prima di mettere le uova nell’incubatrice, vanno tenute per almeno 12 ore in un ambiente più caldo fra 22 e 28 gradi, lo stesso ambiente dove si dovrebbe utilizzare per la macchina incubatrice.

Introducendo le uova nell’incubatrice subito senza previa acclimatazione, la temperatura e l’umidità di cova, troppo elevate possono causare condensazione dell’umidità sulla superficie del guscio dell’uovo, un problema non di poco conto, che può portare a malattie e alla drastica riduzione della percentuale di schiusa.

Controllo dell’umidità:
Un uovo durante il periodo d’incubazione (il periodo di incubazione varia secondo il tipo di uovo) deve perdere il 15% del peso iniziale (non durante la schiusa) e l’umidità viene gestita per evitare che l’uovo perda troppo oppure poco peso. Il tasso di umidità ideale durante l’incubazione è oramai ben definito e si attesta fra un minimo di 40% e un massimo di 50%.

Durante gli ultimi giorni dedicati alla schiusa (anche il periodo di schiusa varia seconda il tipo di uovo), i pulcini che si apprestano ad uscire dall’uovo hanno bisogno di un ambiente che sia più umido “ma non troppo”, per evitare di restare incollati dentro il guscio, pertanto il livello di umidità dev’essere cambiato, aumentato e portato al 60% fino a un massimo del 65% ma non oltre, altrimenti troppa umidità inciderà negativamente sulla schiusa delle uova.

Mantenere un tasso di umidità adeguato all’interno dell’incubatrice è abbastanza semplice, ma e lo è ancor più scegliendo di accessoriare la macchina con l’apposito umidificatore automatico MAINO R1469B.

Seguire con attenzione le istruzioni fornite con l’incubatrice e considerate sempre, che le caratteristiche climatiche del luogo dove vi trovate influenzano direttamente il suo funzionamento.

Ad esempio, l’umidità dell’ambiente circostante ha impatto diretto sulla quantità di acqua necessaria all’incubatrice per mantenere il livello corretto di umidità mentre una temperatura troppo elevata mette in seria difficoltà il mantenimento del clima corretto all’interno dell’incubatrice.

Controllare periodicamente il livello dell’acqua nelle vaschette preposte, assicurandosi che non si asciughino lasciando così le uova al secco.

Se doveste trovarvi in difficoltà a mantenere l’umidità (clima troppo secco), potete aiutare l’evaporazione alloggiando delle piccole spugne immerse nell’acqua all’interno dell’incubatrice, la spugna resterà umida aumentando la superficie di evaporazione e di pari passo la quantità di umidità della macchina.

Seguite le istruzioni qui sopra e gli ulteriori dettagli che trovate nel manuale delle istruzioni dell’incubatrice.

Inserimento delle uova:
Scartate le uova deformi, con il guscio incrinato e quelle rotte.
Se le uova sono sporche, potete pulirle con una paglietta di metallo oppure una spugna abrasiva, ma solo ed unicamente a secco, senza aggiunta d’acqua ne di altri liquidi.

Se l’incubatrice è dotata di cassetto basculante, le uova vanno inserite rispettando la regola della punta rivolta verso il basso, questo perchè nella parte più tondeggiante (opposta alla punta) si trova la camera d’aria che permette all’embrione contenuto nell’uovo di respirare. Inserendo le uova con la punta in alto i risultati saranno catastrofici.

Se l’incubatrice è dotata di griglia traslante, le uova vanno inserite in posizione orizzontale.

Se l’incubatrice che avete non ha un sistema voltauova automatico, prima di inserire le uova con una matita marchiatele con il segno X su un lato del guscio, poi posizionatele orizzontalmente nello spazio dedicato con il segno X a destra. Dopo 4 ore dall’inserimento dovrete voltarle a mano, una per una, ruotando l’uovo per portare il segno a sinistra, dopo altre 4 ore a destra e così via ogni 4 ore fino al momento in cui inizierà il periodo di schiusa (quando non andranno più voltate).

Voltaggio delle uova:
Le uova devono essere voltate almeno 4 volte al giorno durante il solo periodo di incubazione (durante la schiusa non vanno voltate). Il voltaggio delle uova serve per mantenere i vari liquidi nutrienti per l’embrione ben amalgamati, per evitare che l’embrione crescendo appoggiato fisso alla superficie dell’uovo si sviluppi senza parte della pelle e serve anche per una migliore equità di riscaldamento.

L’esperienza ci dice che se le uova vengono voltate molte più volte e anche di notte i risultati sono migliori. Dal 1980 tutte le nostre macchine sono dotate di sistema automatico di voltaggio delle uova che le volta senza sosta a velocità ridottissima, garantendo quanto sopra descritto.

Durante il periodo della schiusa (il periodo di schiusa varia seconda il tipo di uovo) le uova non vanno voltate, perché gli embrioni si stanno muovendo e spostando nella corretta posizione di foratura dell’uovo e se voltati non la raggiungeranno mai, morendo dentro le uova.

L’incubatrice deve restare chiusa durante tutto il periodo di schiusa, per mantenere sia temperatura che umidità (aprendo il clima adeguato si disperde e la schiusa si interrompe). Se l’incubatrice non è dotata di apposito cestello di incubazione, in presenza di sistema voltauova sempre attivo, è sufficiente rimuovere completamente la griglia voltauova, lasciando le uova sulla rete di fondo.

Lasciate i pulcini già nati dentro la macchina! Prima di tutto perché i pulcini possono sopravvivere senza bere ne mangiare per tre giorni, anzi durante quel periodo riassorbono meglio il sacco vitellino che li renderà più forti e resistenti e Secondo, perché è scientificamente assodato che la presenza di pulcini nati che si muovono respirano e pigolano dentro la macchina, stimola quelli ancora dentro il guscio ad uscire.

Temperature e Umidità di cova:
Ogni tipologia di uovo ha periodi di cova differenti come anche parametri climatici differenti per l’incubazione e la schiusa, i parametri corretti si trovano nell’apposita tabella del manuale d’uso della vostra incubatrice.

Buon Lavoro.

Tenete sempre presente che l’incubatrice è una macchina. Di macchina si tratta, non ha funzioni di interlocuzione con l’utente e nemmeno di apprendimento verso i vari parametri inseriti dall’utente, verso il clima esterno e nemmeno nei confronti delle uova incubate. Pertanto l’esperienza personale dell’utente è sempre fondamentale per la buona riuscita delle nascite.

La temperatura è l’umidità dell’ambiente dove è installata la macchina incubatrice e/o schiusa, devono essere stabili ed entro dei limiti consentiti; Temperatura fra 18 e 28 gradi centigradi e Umidità relativa fra 40 e 65 percento. Le incubatrici per garantire una corretta ossigenazione e l’eliminazione dell’anidride carbonica, sono provviste di ricambio d’aria con l’ambiente esterno, quindi valori esterni differenti, inferiori o superiori rispetto a quelli poc’anzi indicati condurranno a dei malfunzionamenti e a problemi di nascite.

La temperatura è l’umidità di incubazione e di schiusa si possono trovare nella tabella all’interno del manuale d’uso della macchina. Le informazioni inserite nel manuale sono frutto di oltre 70 anni di esperienza test e prove dell’azienda MAINO, ma anche di altrettante ricerche svolte da allevatori, veterinari e scienziati nostri collaboratori. Applicando quanto da noi descritto si ottengono buoni risultati e come sempre, l’esperienza personale è fondamentale per la buona riuscita delle nascite.