Allarme Rischio Legionella!

Le recentissime notizie degli ultimi mesi, riguardanti i casi di Legionella in Italia, nelle provincie di Macerata, Brescia e Mantova fanno riaccendere i riflettori su uno dei maggiori problemi sanitari, che purtroppo trova impreparate, quasi tutte le strutture pubbliche, di gestione e distribuzione delle acque potabili, a livello Nazionale.

L’infezione della Legionella che, purtroppo colpisce gli ignari malcapitati, si trasmette solo a livello delle vie respiratorie, con tassi di mortalità molto “diremmo troppo” elevati, per cui, il problema Legionella, non può certo essere affrontato con troppa leggerezza.

La Legionella, è stata individuata ed isolata per la prima volta, verso la fine degli anni settanta, negli Stati Uniti d’America, quando contagiò più di 200 persone riunite ad un convegno, con oltre 30 morti. Il batterio della Legionella, se ingerito bevendo, non presenta alcun rischio per la salute, mentre se respirato, colpisce direttamente le vie aeree “in particolare i polmoni”, presentandosi come una forte polmonite.

Come detto, si contrae con la respirazione inalando i batteri, il modus-operandi è estremamente semplice, basta aprire un rubinetto, o semplicemente stappare una bottiglia, l’acqua fuoriuscendo produce una finissima nebbiolina pressoché invisibile ad’occhio umano, che determina il passaggio, dall’acqua all’aria, contaminando direttamente, chiunque si trovi nelle immediate vicinanze.

L’acqua non efficacemente sanificata, è l’ambiente d’incubazione ideale per il batterio della Legionella, soprattutto con temperature comprese tra, 25° e 42° Centigradi. A temperature più basse la Legionella rimane dormiente, mentre a quelle più alte, non riesce a sopravvivere.
L’ambito domestico, abitazione e veicoli ricreazionali, sono i più soggetti a questo tipo di contagio, la proliferazione è molto più accentuata nei serbatoi di accumulo, come ad esempio, quelli esterni a contatto diretto con l’ambiente, oppure quelli collegati ai pannelli solari termici, non da meno purtroppo, le reti di distribuzione pubblica, come quelle delle province citate che, per mala o errata gestione, hanno causato lo sviluppo e la distribuzione della Legionella alla popolazione.

Rimuovere il batterio della Legionella non è un operazione semplice! Anche se, non esistono linee guida imposte dalle autorità sanitarie nazionali “ASL-ARPA”, riguardanti la Legionella negli impianti pubblici, noi della O3M by MAINO, riteniamo doveroso avvisare tutte le strutture ricettive “hotels-ristoranti-bar-ecc.”, affinché prendano in seria considerazione una corretta prevenzione e profilassi, per evitare qualsiasi tipo di proliferazione e conseguente emissione incontrollata in aria.

Identiche misure di prevenzione, dovrebbero essere adottate anche a livello personale in casa, per garantire al proprio nucleo famigliare la massima sicurezza.

Come già detto, bevendo l’acqua infetta del batterio, non succede nulla poiché, la trasmissione del morbo della Legionella, avviene solo per via aerea, respirandolo. È stato studiato e riscontrato che, il punto di maggior diffusione in aria della Legionella è il box doccia, un ambiente di limitate dimensioni dove, l’acqua esce spruzzata in pressione del soffione, creando una fitta nebbia di goccioline e vapori. Questa situazione facilita il passaggio del batterio, dall’acqua all’aria, e l’involontaria trasmissione a chi si sta lavando.

Non sapendo, cosa realmente viene distribuito dalle reti pubbliche, bisogna sempre aspettarsi il peggio! Allora Cosa Fare? Qual’è il miglior sistema di prevenzione? Di seguito un piccolo vademecum di prevenzione e profilassi:

Lasciate perdere le soluzioni dette “fai-da-te” il rischio è troppo elevato e la salute non ha prezzo. La nostra struttura è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento, vi invitiamo a contattarci scrivendo al seguente indirizzo: o3m@maino.it

Pensare di poter risolvere il problema, con la semplice installazione, di un filtro in rete o in polietilene, è una cosa veramente sciocca, i filtri cosi-detti “meccanici”, trattengono gran parte delle impurità in sospensione nell’acqua, ma non i batteri!

L’Ozono è la soluzione perfetta “e fa molto altro che solo sanificare”! La quantità d’ozono necessaria per eliminare il batterio della Legionella è molto bassa. Ad esempio, per sanificare l’acqua necessaria ad un nucleo famigliare composto da 5 persone, è sufficiente un piccolo apparato ben calibrato, accoppiato ad una riserva da 100 litri a livello costante, provvista di pompa di prelievo, che spinge l’acqua nel circuito idraulico dello stabile. Per i VR “camper, barche e caravan” si inietta nel serbatoio delle acque chiare, l’ozono generato da un apparato funzionante a 12V (la stessa tensione della batteria dei servizi).

Riscaldare l’acqua oltre i 50 gradi Centigradi è una soluzione, ma purtroppo è poco pratica, costosa e non sempre attuabile. Il riscaldamento dell’acqua è un operazione costosa! Se è troppo calda non è buona da bere “a meno che non beviate solo bevande calde” poi, va messa in conto, anche l’impossibilità di farvi, una bella doccia rinfrescante!

I filtri a carboni attivi, potrebbero sembrare una buona soluzione, ma non lo sono! Trattengono anche il residuo di cloro, utilizzato a garanzia della potabilità, nel tragitto fra l’acquedotto ed il punto di prelievo, “il rubinetto” quindi, tolto di mezzo l’unico elemento sanificante, il batterio è libero di circolare e proliferare indisturbato.

Il sistema osmosi, è si una garanzia anti-batterica, ma attenzione! Due punti critici non vengono mai spiegati dall’installatore, ma vanno tenuti in seria considerazione! Punto primo, l’acqua non disseta “si rischia la disidratazione”, l’osmosi rimuove tutto, anche i sali minerali che, permettono al corpo umano di assorbire l’acqua, quindi prima del consumo, l’acqua va rimineralizzata, con prodotti specifici ad un costo aggiuntivo. Punto secondo, il sistema rilascia negli scarichi, in concentrazione molto elevata, tutto ciò che rimuove! Se lo scarico ha tubi o parti in metallo, queste saranno soggette a gravissimi danni da corrosione passante, successive perdite, e conseguenti d interventi idraulici di riparazione.

Anche i Raggi UV vengono pubblicizzati come buon sistema di abbattimento del batteri, ma non è proprio così, innanzitutto funzionano bene lavorando in simbiosi con un altro sistema di sanificazione “tipo l’ozono”, perché da soli presentano discutibili problematiche tecniche! Quelli che veramente funzionano bene sono anche cari e, la loro manutenzione ed i ricambi necessari nel medio-lungo periodo sono un altro costo molto rilevante. Inoltre se la manutenzione periodica “da fare settimanalmente” non è costante ed accurata, il sistema UV smette di fare il suo lavoro.